
Diplomata in scienze dell’educazione, diplomata ISEF ha insegnato per oltre trenta anni (1969-2002) nella scuola media. Dal 2002 al 2004 ha frequentato un master europeo in preventive and adapted phisical activity conseguendo una laurea in scienze motorie e attività fisiche adattate (terapista). Nel 2015 si è iscritta al corso di laurea in filosofia e scienze e tecniche psicologiche. Nel 2018 si è laureata. Dal 2004 al 2015 ha lavorato presso sé stessa.
La teoria biologica della mente, poiché prende in considerazione l’energia muscolare in fase afferente portando informazioni dalla periferia al cortex: bottom-up, rende possibile: 1) recuperare il pezzo mancante della psicologia cognitiva: origine dell’emozione, 2) riorganizzare e dare significato al “puzzle”del processo cognitivo.
infatti: a) soddisfa l’auspicio di Edelman Gerald (dare basi biologiche alla coscienza), b) completa la ricerca di S.Freud, c) fornisce la teoria mancante alle basi biologiche del crimine di Sarnoff A. e Terrie Moffit, d) completa la teoria delle scienze cognitive di Nesser Ulric, e) giustifica la riabilitazione robotica, f) pone le basi per la psicologia come scienza, g) dimostra l’unità corpo-mente in contrasto alla dottrina di Descartes mai dibattuta fino ad ora e infine prova che: h) uomo e spazio esterno entrano in correlazione attraverso un processo (processo cognitivo) che elabora l’energia dei due spazi seguendo le leggi della fisica corpuscolare e quantistica. (Alba Bernardini 2008).

Un saggio dedicato a tutti coloro che si domandano perché la scuola sia impotente di fronte alla povertà cognitiva e al disagio psicologico dei nostri ragazzi.

Questo intervento introduce le cause del disagio giovanile che se non superato si trasforma in disagio sociale. Secondo la teoria di Alba Bernardini, le cause sono da ricercare nei principi su cui si basano le società occidentali compresa la nostra; cioè: liberal capitalismo e tecnologia avanzata. Entrambe hanno come fine il profitto e si basano sul principio della ricerca, incompleta ma funzionale, di S. Freud relativo alla psicologia delle masse: “esaltazione dell’affetto, inibizione dell’intelletto”. Il perseguimento di questo principio ha portato e continua a portare a un grande squilibrio tra la forte pressione, amplificata dalla tecnologia, dell’establishment su soggetti giovani che, attraverso un processo educativo, reso inadeguato, non riesce a dare loro le “armi” necessarie per poter reagire: la conoscenza di sé stessi.